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Dronelab e il cinema

pubblicato il 03-02-2022

Abbiamo trasformato il volo in un'esperienza cinematografica 

È andata così: nel 2019 la Casa di produzione cinematografica Wildside ci contattava per una collaborazione e ci chiedeva un drone da utilizzare per trasportare un pacco. Il nostro drone doveva entrare in scena e sganciare nelle mani di un personaggio un pacco di alcuni chili. In azienda avevamo già alcuni “Delivery Drones” disponibili ed è stato un gioco utilizzarli per il film “E noi come stronzi rimanemmo a guardare” (titolo ripreso da una frase di Andrea Camilleri) con Fabio de Luigi.

È stato emozionante vedere uno dei nostri “bimbi” diventare personaggio anziché svolgere il ruolo abituale di piattaforma per le riprese. L’utilizzo dei droni per la consegna di pacchi e merci è un settore nuovo e in espansione, dall’enorme potenziale.  In particolare con la crescita della domanda di food delivery, i droni possono ricoprire un ruolo chiave grazie alla velocità e precisione nella consegna. Oltreoceano la concorrenza nel settore è già molto accanita, e anche noi di DroneLab siamo già in una fase avanzata di sperimentazione.

Specializzati nella produzione di APR per impieghi cinematografici, noi di DroneLab possiamo vantare un certo curriculum: i droni che abbiamo realizzato e costruito sono stati utilizzati, fra l’altro, per le riprese di trasmissioni come “Il Borgo dei borghi”, la serie “L’Isola di Pietro” con Gianni Morandi e per il film “Lampedusa” con Claudio Amendola. Le grandi produzioni usano i droni già da tempo soprattutto per riprese di inseguimenti o scene dinamiche.

Insomma il campo è aperto perché le sfide da affrontare sono ancora tante, soprattutto nell’ambito della comunicazione.