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RADHAWK - un drone "rapace" a caccia di radioattività

pubblicato il 21-01-2022

Il nuovo drone progettato da DroneLab e IFN è pronto per campagne di monitoraggio ambientale 

Dopo oltre un anno di sviluppo, nell’estate del 2021 noi della DroneLab abbiamo presentato il nostro nuovo sistema UAV (Unmanned Aerial Vehicle) RADHAWK, un drone dalla tecnologia innovativa equipaggiato con sensori capaci di captare i raggi gamma emessi dagli elementi radioattivi presenti nel suolo.

Il progetto RADHAWK è nato dalla collaborazione fra DRONELAB e INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) con l’obiettivo di effettuare campagne di monitoraggio ambientale. Il monitoraggio di elementi radioattivi attraverso la spettroscopia gamma consente di identificare gli elementi radioattivi naturali presenti in alcune rocce il Cesio o il 40K-Potassio40), sia i radionuclidi artificiali rilasciati nell'ambiente, in discariche o aree di sversamento.

La nostra mission è sempre stata quella di lavorare sull’usabilità del drone: è sufficiente effettuare un volo manuale o una missione automatica a bassa quota per acquisire una mappatura dettagliata delle radiazioni sull’area oggetto della ricognizione; RadHawk fornisce all’operatore risultati in real-time direttamente sul radiocomando (o Ground Station) tramite informazioni di facile comprensione.

Qualunque pilota addestrato UAV è in grado di gestire questa tecnologia: dal display del radiocomando si può controllare l’intensità della radioattività mentre i dati georeferenziati sono pre-processati onboard e tramesssi ad un server remoto per una visualizzazione in streaming tramite una web App.

La nostra ricerca ha diretto i suoi sforzi verso uno sviluppo tecnologico che riducesse gli ingombri, il peso e i consumi dei componenti elettronici utilizzati per il controllo ambientale.

RadHawk, ha un’apertura alare di 1,3 metri e pesa appena 10 chili: una volta una volta ripiegato entra comodamente in una valigia di 55 x 55 x 40 centimetri. È in grado di svolgere missioni di 45 minuti trasportando 5 kg di payload, gestisce autonomamente il riconoscimento di altri aeromobili e mettendo in atto contromisure di coordinamento rispetto alla stratificazione di quota e/o rientro al punto di decollo.